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giovedģ, 08 gennaio 2009
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Sicilia. La parte più folta era nei pressi dell'attuale via Fienilone. Nell'aprile del 1815 subì un incendio dalle truppe di Gioacchino Murat. Negli anni 1842-43 il Comune ordinò,l'abbattimento della pineta e terreno sabbioso suddiviso in appezzamenti e ceduti a privati. La località di Tagliata conserva nome dall'antico taglio (canale) che serviva per sgrondare la grande valle estesa dalle saline al confine comunale. Un terrapieno di sabbia e una lunga fila di tamerici difendeva quei terreni dai venti di mare. E proprio su quella spiaggia demaniale, verso la fine degli anni trenta, fu piantata la pinetina lunga tre chilometri che costituisce oggi un fresco diaframma e un'attrattiva paesaggistica con un'incidenza significativa sullo sviluppo turistico. Pinarella di Cervia:  La pineta Fino al 1945 tutta la zona, dall'attuale viale Milazzo sino al confine con Cesenatico, era costituito da terreni agricoli con poche case coloniche e senza alcuna strada pubblica. Fu nell'immediato dopoguerra che viene aperta la via Emilia come proseguimento di via Fienilone, che univano al mare un piccolo borgo sorto nei pressi del passaggio a livello. Qualche anno dopo quei terreni sabbiosi che Grazia Deledda descrive "un gruppo di casolari, vecchi e cadenti ancora prima di essere antichi, si annoda, con le sue siepi nere ed i fienili più alti delle case, in un patto di miseria, di rassegnazione, ma anche di indipendenza", subiscono una radicale trasformazione con la nascita di due nuove località balneari: Pinarella e Tagliata. Un capitolo importante della storia di Pinarella e Tagliata e quello legato alla nascita di decine e decine di colonie. Dopo quelle di Milano Marittima e Cervia negli anni trenta, qui sorsero nel secondo dopoguerra sino agli anni sessanta come risposta per quelle famiglie che non potevano portare i figli al mare o per cure climatiche. Ora molte sono in disuso e simbolo di un turismo in declino e sostituito da altre strutture capaci di rispondere ad un nuovo modello di vacanza familiare: alberghi, appartamenti, casa per ferie, campeggi. Negli anni '70 è stato realizzato il centro polisportivo dotato di numerosi impianti sportivi quali: il palazzetto dello sport, il bocciodromo, la nuova pista di atletica, campo da calcio, beach volley, pallavolo e grandi spazi di verde attrezzato per bambini. Recentemente quì è stato costruito il Centro sociale per anziani e associazioni. Il 12 maggio 1966 ebbe luogo L'inaugurazione della Chiesa del S. Cuore di Gesù. Parroco è don Lorenzo Rossato. Il progetto e degli architetti Gluaco Cosimi e Federico Bondi di Venezia. Il grande affresco sulla parete dietro l'altare e stato eseguito dal pittore Vittorio Trainini di Brescia. Un'altra opera promossa dal parroco don Lorenzo Rossato è l'oratorio ultimato nel 1991 e intitolato alla Madonna del Pino. L'immagine della Madonna è raffigurata da un mosaico sull'entrata dell'edificio.
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